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“A quiet passion” regia di Terence Davies. Commento (Incipit): «Ho conosciuto Emily Dickinson grazie a un film (a parte qualche nozione scolastica precedente che non serviva a niente). Scopri realmente un poeta o uno scrittore quando vai a cercare autonomamente i suoi libri, spinto dalla curiosità, dalla voglia di conoscere, che qualcuno o qualcosa ha innescato. Il film che mi ha spinto a cercare di saperne di più su questa poetessa americana (Amherst, Massachusetts 1830, 1886) è “La scelta di Sophie” (1982), regia di Alan J. Pakula, tratto dal romanzo omonimo di William Styron.» (Continua su giovanniguarino.eu) #aquietpassion #terencedavies #terencedaviesdirector #emilydickinson #emilydickinsonpoetry #lasceltadisophie #alanpakula #cinema #cinemaamericano #traduzionepoesia #magazzinifotografici #sceneggiaturadaschermo #filmphotographic #cinema

e la nave va (video completo su giovanniguarino.eu)

“Dogman” regia di Matteo Garrone; Dal commento (su giovanniguarino.eu): «… … … … … … … … … … … … Fra gli edifici lividi di questo inferno di periferia, si distingue il negozio per la toelettatura dei cani che dovrebbe servire a un piccolo, pover’uomo, a riscattarsi da una vita di disperazione e di miseria. Il piccolo uomo (accento calabrese, voce vera, non da scuola di teatro) arrotonda spacciando cocaina, ha una figlia che ama, accudisce con affetto i cani che gli sono affidati, è ben inserito nella piccola comunità di persone che tirano avanti come possono, con attività al limite della legalità; finiti i lavori, di sera gli uomini si divertono giocando a calcio nel campetto. Questo ambiente è descritto con poche pennellate da grande pittore. Nel quartiere abita, con la madre, un omone, pugile dilettante, che dà fastidio a tutti, tanto che qualcuno vorrebbe organizzarne l’omicidio (nella giungla non c’è altro modo per difendersi). Il toelettatore di cani è l’unico che lo sopporta, cerca di tenerselo buono, di placarlo, lo chiama Simoncino, gli fornisce la cocaina, lo aiuta quando viene ferito, un po’ per paura, un po’ perché è buono di carattere, si vede da come si comporta con i cani.» (Continua su giovanniguarino.eu) #dogman #matteogarrone #matteogarronefilm #cinema #cinemaitaliano #sceneggiatura #freecinema

“Lucky” regia di John Carroll Lynch. Commento (Incipit): «Più di un motivo mi spingeva a vedere questo film, al cinema Spazio Uno di Firenze. Il primo motivo si chiama Harry Dean Stanton, l'attore che interpreta il personaggio principale, uno spilungone novantenne che, un po’ dopo l’uscita del film, nel 2017, è morto. … … … … … … … … … … … … … … … … C’era un altro motivo per andare in quel cinema, a quell'ora: un motivo strettamente pratico. In questo periodo si sta svolgendo, in Palazzo Strozzi, una mostra delle opere di Marina Abramović. Mi sono detto: vediamo di che si tratta. Che c’entra con il film? L’orario: il film inizia alle 19.30, c’è tutto il tempo per farsi un giro nella mostra, assistere a qualche performance, curiosare, farsi un’idea e raggiungere il cinema in tempo per l’inizio del film: Spazio Uno si trova in via del Sole, vicino a Santa Maria Novella. … … … … … … … … … … … … … … … … C’è, infine, per andare a vedere questo film, un motivo che per me è il più importante: il titolo, Lucky. … … … … … … … … … … … … … … … … » (Continua su giovanniguarino.eu) #luckyfilm #luckyfilm2017 #johncarrolllynch #cinema #cinemaamericano #sceneggiatura #marinaabramovic #marinaabramović #palazzostrozzi2018 #palazzostrozzimostre #harrydeanstanton #harrydeanstantonislucky #freecinema

“Il Grinch” regia di Yarrow Cheney, Scott Mosie; Commento (Incipit): «Sono andato a vedere questo film perché mi piace l’animazione, ma anche perché volevo fare il confronto tra la versione del Grinch che sta girando nelle sale e quella con la regia di Ron Howard e l’interpretazione di Jim Carrey, che uscì nel 2000. Era la prima versione cinematografica del libro del dott. Seuss (pseudonimo di Theodor Seuss Geisel); precedentemente c’era stato un musical a Broadway. Titolo originale: “Dr. Seuss' How the Grinch Stole Christmas”. Questo film mi piacque al punto da indurmi a cercare la videocassetta (c’erano ancora le videocassette, sto parlando degli albori del nuovo millennio) in lingua originale, in modo da liberarmi da una traduzione del testo un po’ banale (dott. Seuss scrive in versi) e sentire la vera voce di Jim Carrey, dopo avere ammirato le prodigiose abilità trasformiste ed espressive del suo volto pesantemente truccato, del corpo coperto da una folta peluria verde che faceva intravedere una massa informe in zona pubica (il cartone animato della versione attuale è stato reso piatto in quella zona).» (Continua su giovanniguarino.eu) #ilgrinch #ronhoward #ronhowardfilm #jimcarrey #jimcarreythegrinch #cinema #cinemaamericano

“Achille Tarallo” regia di Antonio Capuano; Dal commento (su giovanniguarino.eu): «… … … … … … … … … Antonio Capuano dimostra una capacità particolare quando riprende le scene di vita quotidiana in un appartamento di una famiglia napoletana, all’inizio della giornata o in altri momenti; riesce a far venire fuori la bellezza, l’allegria, la felicità, in una situazione caotica, rumorosa, scombinata, a volte assurda, insostenibile, con le teatrali scenate di gelosia e di disperazione della moglie, che va fuori al balcone, perché la scena madre si recita davanti al pubblico più vasto possibile. La camera da presa si stacca, se ne va forse su un balcone di fronte, più alto ma molto distante, e inquadra quella selva di case e di balconi, con una freccia rossa per indicare il punto da cui la donna sta facendo la sua sceneggiata. Geniale! Come se dicesse: non faccio un film neorealista fuori tempo, sto riprendendo la rappresentazione teatrale di gente che il teatro ce l’ha nel sangue.» (Continua su giovanniguarino.eu) #cinema #antoniocapuano #achilletarallo #cinemaitaliano #cinemanapoli #cinemanapoletano #madentertainment #magazzinifotografici

“Blackkklansman” regia di Spike Lee; Commento (Incipit): «Che guaio hanno fatto gli americani! Avevano dato una lezione al mondo, una grande lezione: il figlio di un africano eletto presidente degli Stati Uniti d’America. Non solo un nero (il primo), ma figlio di un keniota: quanto di meno WASP (white anglo-saxon protestant) si potesse immaginare. Grande! Un esempio concreto del melting pot, il calderone in cui “Tutti i figli di Dio hanno le ali”, come cantavano gli schiavi nelle piantagioni di cotone. C’è stato un momento in cui si sarebbe potuto affermare con orgoglio: “I am American” e unirsi al coro dei patrioti americani per cantare “the land of the free and the home of the brave”, dimenticando Doppiavvu Bush, le inesistenti armi chimiche di Saddam Hussein utilizzate per far scoppiare una guerra - senza curarsi delle conseguenze - la lobby delle armi incurante delle stragi di studenti (Obama ha cercato di contrastarla senza riuscirci), la sanità privata prevalente sulla sanità pubblica (se ti ammali e non sei assicurato ti attacchi, precipiti da solo in un paese sottosviluppato, pur vivendo in uno dei più sviluppati). Avevano dato un grande segno, gli americani; poi hanno votato per Trump, rendendo il loro paese ridicolo.» (Continua su giovanniguarino.eu) #spikelee #spikeleefilm #blackkklansmanmovie #cinema #cinematography #cinemaamericano #sceneggiatura #sceneggiaturadaschermo #officialspikelee

“Il settimo sigillo” regia di Ingmar Bergman; Commento (Incipit): “A volte si ha l’esigenza di vedere di nuovo come è stato affrontato al cinema, utilizzando questo mezzo che può essere molto frivolo, ma anche molto profondo, un tema da cui “nullu homo vivente po’ scappare” (Francesco d’Assisi). In altri termini, si ha l’esigenza di rivedere un film di Ingmar Bergman. Non è l’unico regista ad essersi occupato di questo argomento, forse in tutti i film si parla anche della morte, come in tutte le creazioni artistiche. Però è noto che Ingmar Bergman - quest’anno ricorre il centenario della sua nascita - ha svolto l’argomento in modo molto diretto, senza ripararsi dietro la metafora, in numerosi film, collegandolo all’altro tema che lo angosciava: il silenzio di Dio.” (Continua su giovanniguarino.eu) #ingmarbergman #ingmarbergmanfoundation #ilsettimosigillo #cinema #cinemasvedese #sceneggiatura #sceneggiaturadaschermo #magazzinifotografici

“Il vizio della speranza” regia di Edoardo De Angelis; Commento (Incipit): «La prima cosa che mi è venuta in mente, vedendo questo film, è Auschwitz e la poesia con cui Primo Levi apre la sua testimonianza della terribile esperienza nel lager: Se questo è un uomo. I luoghi descritti nel film: la foce del fiume Volturno e dintorni, il litorale con la periferia di Castel Volturno - luoghi di antica civiltà (Campania Felix, poi Terra di Lavoro) - sono gli attuali lager nazisti, aperti e funzionanti nella civile Europa. Lager nazisti che tutti cercano di ignorare, di fare come se non ci fossero; tutti: politici locali e nazionali, uomini di chiesa e delle istituzioni, e noi che viviamo una vita normale in altri posti e conserviamo solo un ricordo sbiadito di vacanze estive lontane nel tempo.» (Continua su giovanniguarino.eu) #ilviziodellasperanza #edoardodeangelis #cinema #cinematography #cinemaitaliano #sceneggiature #marinaconfalone #sceneggiaturadaschermo

“Il verdetto - The Children Act” regia di Richard Eyre; Commento (Incipit): “Anche in questo film, tratto da un romanzo di Ian McEwan, siamo dalle parti del dubbio. Il dubbio è legato a un lavoro che costringe a prendere decisioni difficili ogni giorno: il lavoro di giudice. Una giudice dell’Alta Corte Britannica deve decidere se imporre una cura a un ragazzo diciassettenne affetto da leucemia e testimone di Geova.” (Continua su giovanniguarino.eu) #thechildrenact #ilverdetto #richardeyre #cinema #cinematography #cinemainglese #magazzinifotografici

“L’apparizione” regia di Xavier Giannoli; Commento (Incipit): “Si può credere alle apparizioni della Madonna? Se apparisse a me, ci crederei. Però, forse, un po’ dopo comincerei ad avere dei dubbi. Con me il lavoro della commissione incaricata dell’indagine canonica sarebbe facile: non avrei alcuna certezza e, ripensandoci, metterei in dubbio da solo il mio racconto.” (Continua su giovanniguarino.eu) #xaviergiannoli #cinema #cinemafrancese #cinemafrancais #l_apparition #l_apparizione_film #lourdes #magazzinifotografici

“Notti magiche” regia di Paolo Virzì Dal Commento su giovanniguarino.eu (Conclusione): “... ... ... ... ... ... ... ... Virzì sa benissimo che la moglie ruspante dell’aspirante sceneggiatore toscano, che si era trasferita a Roma per controllare il marito, non è l’unica ad essere riuscita, casualmente, ad entrare nel mondo del cinema. Alcuni hanno accettato i compromessi e la violenza che si intravede sotto la finta allegria e sono riusciti ad affermarsi, probabilmente pagando il prezzo richiesto dai vecchi che avevano in mano il potere. Se si vuole rappresentare un mondo dominato dai soldi, non dall’arte, dai soldi, bisogna essere sinceri fino in fondo, spietati anche con se stessi, altrimenti si mettono insieme dei bozzetti comici che non fanno ridere e il film risulta noioso, tranne per quei pochi che possono divertirsi con il giochino (indovina chi è quello, indovina chi è quell’altro)” #paolovirzì #nottimagichefilm #cinema #cinemaitaliano #sceneggiatura #film_italia

"Ella & John - The Leisure Seeker" regia di Paolo Virzì; Commento (Incipit): “Ho un problema: quando leggo di registi italiani alle prese con grandi attori internazionali mi vengono i brividi. Come farà un regista italiano, abituato a far recitare, se così si può dire, attori che interpretano sempre e solo se stessi in qualunque film - dove sono, oggi, i Mastroianni, i Vittorio Gassman, i Tognazzi? (Ugo, non altri) - come farà a dirigere due autentici miti?” (Continua su giovanniguarino.eu) #ellaejohn #ellaejohntheleisureseeker #paolovirzì #cinema #cinemaitaliano #sceneggiatura #film_italia

“Napoli Velata” regia di Ferzan Özpetek; Commento (Incipit): “Premesso che a Napoli basta puntare una telecamera, una cinepresa, una macchina fotografica qualunque per avere belle immagini, in questo film ci sono immagini bellissime semplicemente perché si svolge a Napoli. La sceneggiatura contiene alcuni particolari poco credibili.” (Continua su giovanniguarino.eu) #cinema #napoli #napolivelatafilm #ferzanözpetek #cinemaitaliano #film_italia #magazzinifotografici

Camino Carmina Burana (1) su Vimeo: https://vimeo.com/125870837 #chemindesaintjacques #caminodesantiago #camminodisantiago